Il canto forse per vivere Riflessioni….

Il canto forse per vivere                             Riflessioni…..

Su un sentiero fra i tanti itinerari che dagli scenari della Val Palot    porta verso Vissone,

immerso nel bosco,

c’è una  vasta radura con alcuni casolari  secolari,sono postati

sulle rive e nei pressi di Val Negra.

Quando ero bambino!

in compagnia mi capitava di passare,

nei pressi di uno di quei casolari

c’era sempre un signore che in quel prato era intento al suo trafficare.

Man mano che ci vedeva avvicinare,

parlava,  parlava e

più scendeva,  più alzava la voce,

a me mi sembrava proprio che cantava.

A chi con me stava !Chiedevo spiegazioni,

e possibilmente cercando di capire quali erano ?Le motivazioni?

Che nel vederci avvicinare !Gli veniva di scappare.

Dagli zii al mio papà, tutti in coro mi dicevano…..

quello è matto!

In quella casa sempre solo sta!

Poi …man mano ,son cresciuto

e ogni tanto di lì mi piace di passare,

ma in quel casolare più nessuno son riuscito a trovare.

Quante domande?…..

Poi leggendo negli scritti di poeti e di scrittori

ho pensato … a delle conclusioni…

Chi sta solo!       …fatica a campare.

Se sei solo !Il tempo è lento…

e se da solo non vuoi parlare

cammini,cammini

ma non ti resta che cantare.

Se il tuo essere non riesce a dialogare,

magari per paura di confrontare,

ecco perché al poveretto gli veniva da cantare.

Gli bastavano tre note per…. Continuare

a vivere

e  camminare.

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