Maffeo Domenico Pe ..un partigiano

il fratello giuseppe  detto gepetto rimasto nella casa natiaAnnunci sponsorizzati

Nelle  storie   della val palot , voglio raccontare dentro questo scritto la vicissitudine di un giovanotto… Maffeo. Questo nome che fin  dai primi stralci  dì documento  analizzato  in ricerca  incontravo  nelle  nomenclature  delle  varie  stirpi   Pe  che dal  dal lontano1480  e di la a venire  si sono man mano  formate   nel ceppo. Questo Maffeo che vi voglio raccontare, è la triste storia di un ragazzo di 23 anni ucciso a tradimento da sicari squadristi di matrice fascista :  . Scorreva l’anno 1945,’inverno stava lasciando spazio alla primavera Nei prati maestosi dei comprensori della val palot germogliavano  come dipinti,squarci di copiosi  narcisi ,primule, e viole in svariati colori; I boschi   maestosi che potete notare dalle immagini sono stati teatro di alcune lotte   tra ribelli e fascisti . I giovanotti  nati tra i 1915 a 1923 erano chiamati al servizio di leva e poi reclutati per il fronte. MAffeo ! goliardico giovanotto,  dopo il servizio di leva disertò la chiamata alle armi  , e decise di arruolarsi tra i ribelli al duce ,rimanendo su nella casa natia , nascondendosi    dentro nascondigli , e cunicoli  esistenti o creati nella zona ,che da Prevedecolo ,sale  le aree delle musne , di Bedole. e verso i prati della Versuola.

francesco nato nel 1925 terzogenito

  • qui la zona tra pendese l’area dentro sullo sfondo val Negra dove durante la seconda guerra mondiale sono avvenuti varie lotte fra i seguaci di Mussolini e frange di partigiani ,o ribelli e anche altri omicidi

MAffeo PE,   era nato 1922 figlio   di Bariselli Maffignoli Pasqua  e  Antonio Santo ,soprannominato dagli abitanti della valle (TONEH SANTINOh) così, era abitudine tradizione  dei tempi passati fare distinzione tra le varie  famiglie  o rami parentelari  con lo stesso cognome ,e  molte volte anche con lo stesso nome di  battesimo ,utilizzando l’appunto soprannome che in dialetto valligiano si dice SCOHTOHM..

classica immagine usata nei tempi passati ltutta la famiglia amore infinito di maffeo

IL soprannome  di Maffeo era quindi   SANTINOh’.COME IL PAPA’ ANTONIO,come il nonno MAFFEO ,  ma soprattutto come la bisnonna SANTA BONOMINI  che della stirpe ne è stata la generatrice avendo sposato 2 fratelli , Antonio e Angelo, generando con entrambe ,e rimanendo nella stessa dimora su nella zona alpi ubicata appena qualche casolare più su della dimora di prevedecolo , dove  Maffeo padre di Antonio e il nostro appunto giovanotto Maffeo- figlio di( Antonio SANTO) creò l’ultima sdinastia  dei Santineh, dove ancora ai giorni nostri sono presenti  nella antica dimora, la vedova di Giuseppe Domenico Pe detto GEPETO ,(Bianca Zanardini) che in  collaborazione con  i figli proseguono nel tradizionale   lavoro antico del contadino villico mandriano ’

QUESTO CHE VEDETE è LA CASA NATIA DI MAFFEO IN PREVEDECOLO DOVE ANCORA OGGI è PRESENTE LA FAMIGLIA DEL FRATELLO DETTO GEPPETO CON IL SOPRANNOME SANTINE

BIANCA ZANARDINI DI PREVEDECOLO FIGLIA DEL DETTO VESCO IN COMPAGNIA DI ITALA PE DEI DETTI MENEGHEI

Maffeo !Era il grande amico di tutta la tribù di giovanotti coetanei ,tutti  erano attaccati ai valori e alle tradizioni locali di questa mitica valle ,come si sa, e si racconta, era la terra che ha dato luce a moltissimi valorosi alpini e militari ,che anno onorato la nostra amata patria,  tante volte facendo ritorno  con invalidità accentuate ,ho addirittura, non facendo più ritorno;  vorrei ricodare con queste immagini alcuni  ragazzi che sono dispersi.  PE BENIAMINO MENEGHEL )detto Lino  mio zio paterno nato nel 1921 e  GIUSEPPE  FELAPPI  di prevedecolo figlio di Pietro e Margherita Pe ( zia paterna di MAFFEO(SANTINOH ) RIMASTI DISPERSI NELL’ISOLA

le sorelle di maffeo

DI’COURFU’in Grecia,e ancora

parenti Santine

ecco il casolare sommerso dalla neve come quando maffeo trascorreva le sere di inverno in compagnia di amici giocando a briscola e alla mora al tepore della stalla

benlamino pe detto lino un mio zio paterno disperso mentre era al presidio in grecia ucciso dagli stessi alleati tedeschi

quì

questa che vedete è una immagine di repertorio l’antico caseggiato chigarlesso se notate la zona di ombra ecco li all’interno il detto silter , li PRIMO PE detto Pipì aveva creato nel sottofondo un cunicolo dove andava a dormire e si nascondeva quando passavano in perlustrazione le squadre di polizzia fasciste , essendo diventato dopo il ritorno della campagna di grecia un renitente al servizio militare

GIUSEPPE PE DEI DEI DETTI BRAGAI CON ORIGINI ANTICHE IN VAL PALOT , SONO GIOVANI  che hanno lasciato profonde ferite nello spirito dei famigliari e tra i tanti abitanti che popolavano in quei tempi le aree val palottine e frainesi.

quì Giuseppe felappi disperso nell'isola di Curfù , figlio di Pietro Felappi e Margherita pe sorella del babbo cugino di Maffeo

Ma L’uccisione di Maffeo è  stata assurda,   ripercorrendo i racconti antichi di suoi compagni di goliardiche serate di inverno al tepore  delle stalle,(lah pagat ahnresche tro alt per esher suhl apo ligirì de comprendomio) Ah pagato un prezzo assurdo,

Ecco primo Pe barbel con Beniamino Pe meneghel quì alla tradizionale festa di San Faustino a Darfo ,erano anche loro a presidiare l'isola di curfù ;miracolosamente Primo ,ritorno e rimase nascosto su nella sua casa, esattamente al chigarlesso, mentre Lino rimase disperso ucciso dagli alleati tedeschi

troppo alto,  per un ragazzo solo orgoglioso di appartenere al gruppo dei partigiani,  di potare fucile e baionetta. Maffeo ,al servizio di leva era arruolato nel corpo degli alpini  a  Viperteno in Trentino alto adige, , e  dopo  una licenza;  come tantissimi altri commilitoni decise di non andare  al fronte ; per Maffeo ,la  decisione  fu  quella rimanere nella dimora  natia, in compagnia dei genitori e dei suoi fratelli  e sorelle, diventando partigiano, e dandosi alla macchia, quando periodicamente passavano in perlustramento  trai vari casolari squadre di gendarmi di polizia fascista con lo scopo di mantenere il rigido potere ,che in quegli anni della seconda guerra  mondiale,per Mussolini era il modo criminoso  per  detenere potere e sogno di conquiste .

QuìGiuseppe PE braghai Natoai Prati Magri ma di bisnonniDOMENICO PE BARBEL CATTARINA FELAPPI Giuseppe è disperso nella campagna di Russia

Maffeo detestava  comandi era un tipo che amava la libertà,fu così che  fece conoscenze fra giovanotti ribelli al sistema , un certo capitano Piotti. Piotti era un esperto nel’uso della tecnologia  rudimentale , e in quel periodo,  erano, sofisticate ricetrasmittenti, in dotazione alle milizie tedesche che durante  la seconda  guerra  mondiale si erano alleati al nostro  regime fascista  , in  quel periodo  il gruppo partigiano si  era  ramificato  tra i nostri giovani militari dissidenti alle forme e hai sistemi colonialisti di stampo dittatoriale ; Prevedecolo è locato sul versante che dalla piana di Portole, salendo la costa  e poi sulla piana i casolari guardano e dominano maestose vedute da fondo valle fino al Guglielmo, in un incanto che dall’alba al tramonto sprigiona emozioni d’incanto,e per Maffeo abbandonare quel loco proprio non ne volle sapere. MAffeo era un giovanetto di animo puro a volte incosciente ai rischi che il periodo e le situazioni potesse degenerare.

immagine di repertorio con il capitano piotti nei pressi del nascondiglio

La sua amicizia col  capitano si era in quei giorni rafforzata ,in oltre per il tecnologico PIOTTI la postazione era ben adatta per svolgere la sua attività di spionaggio  grazie alla ricetrasmittente  in suo possesso .

notate in questa immagine di repertorio i coetanei angelo e giseppe pe detti bedolee altri amici che abitavano tra prevedecolo e alpi

mandriani malghesi valligiani presso la malga foppe al colle di san zeno anni 1940qui in questa zona venne assassinato un altro giovane ribelle di val trompia

Era un mattino luminoso ,la mamma di Maffeo, Pasqua Bariselli  Maffignoli alle prime luci dell’alba si era avviata da monte a valle    tra   scorci di mulattiere e sentieri in direzione PISOGNE ,dove in quel giorno le autorità distribuivano alle varie famiglie disagiate ,sacchi contenenti alcuni generi alimentari di prima necessita.    Arrivata verso prevallata incontrò un  gruppo di ragazzi incappucciati che salivano a pazzo svelto in fila indiana  oltrepassando i casolari di Miò e scomparendo poi dalla sua vista .

veduta antica dello scenario che da prevallata si nota il versante sinistro di val palot dove si scorge prevedecolo e in cima la zona alpi

L’antica mulattiera ben riconoscibile ancora ai giorni nostri  tratteggia appena sotto la carreggiabile dei giorni nostri, mentre sali o scendi ,apre squarci ben visibili della zona in cui gli squadristi assassini salirono il bosco;la mamma di Maffeo non staccava gli occhi da quegli scenari e quando scendendo raggiunse i casolari di Lea udì degli spari provenire dalla zona dove cera nascosto il suo adorato figlio.

cascinale mio il posto dove  gli squadristi  sconparsero dalla vista scutatrice della mamma di Maffeo

CASCINALE MIò è DA LI CHE LA SQUADRIGLIA OMICIDA SCOMPARSE DALLA VISTA DELLO SGUARDO SCRUTATORE DELLA MAMMA DI MAFFEO

Quel giorno Pasqua non scese fino a valle ma fece  subito ritorno su alla sua dimora di Prevedecolo,non rincontro gli squadristi, quelli avevano preso il sentiero verso val negra ,e poi erano scesi a valle sciogliendo il  gruppo che nessuno seppe mai chi fossero. L’alba di quel mattino , quegli spari….

dentro questo scenario è salita la squadrilia assassina con tra loro la spia che ben conosceva ,Maffeoe il capitano PIotti E SOPRATUTTO IL NASCONDIGLIO NON FACILE DA INDIVIDUARE SE NON BENE LO SI CONOSCEVA

ecco due coetanei di maffeo primo pe barbel e giuseppe fettolini ,Primo scappo dall'isola di curfù e si nascondeva IN UN CUNICOLO CREATO NEL SILTER del suo podere al chigarlesso in val palot

Prevedecolo in pochi minuti divento il centro della val palot ! avevano assassinato Maffeo , i mandriani avevano munto le vacche stavano cagliando il latte…           tutti di gran corsa raggiunsero Prevedecolo. Eravamo in piena seconda guerra mondiale cerano in atto rastrellamenti fascisti nei confronti dei partigiani ,già erano avvenuti  omicidio di vario genere ,ma mai come quel giorno la val palot veniva colpita al cuore … avevano ammazzato MAFFEO PE! un giovanotto di 22 anni ,lo anno ucciso così per caso per che lo hanno trovato li in compagnia del capitano Piotti;  molti mi raccontarono ,e tra questi il fratello Giuseppe detto( Gepetto) appena scomparso  come in un poema ,la sua testimonianza (come portarono  le spoglie prima a casa e poi giù  sul sagrato della chiesa a Fraine l’adorato fratello e il capitano Piotti.) (Eravamo in molti giovanotti, io giovinetto tutti nati  qui tra questi prati, in questi casolari semplici , eravamo poveri ,cera la guerra  ci scambiavamo  ai 4  a portare   quei corpi senza vita. ma che noi sentivamo vivi ,e con le lacrime agli occhi ,la rabbia d’impotenza in cuor ,scendemmo quel sentiero che la mia mamma al’alba del primo mattino ebbe la  percezione  che quelle persone incappucciate ci portassero via l’ amato Maffeo.) Ho voluto raccontare questa triste storia per ricordare questo

genitori maffeocome questo mio cognome abbia come tanti altri lasciato un

il fratello giuseppeche a soli dieci anni vide il fratello appena assassinato

potete notare il nipote ernesto che continuacon la famiglia nella traddizionale attivita del contadino villico mandriano di alta montagna propio su in prevedecolo nella traddizionale attivita de

segno indelebile d’amore  per il proprio piccolo spazio di terra, e  per il valore della libertà..

il fratello angelo

l'ultimo della nidiata SANTINEH l'indimenticabile vittorio

dalla costa di prevedecolo veduta della val palot

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