Tradizioni proverbi e immagini pag.. 3

immagini,Tradizioni ,Proverbi,detti , giuochi e cantilene dentro la stalla (sthalò

Il lavoro dei nostri antenati Pe si è svolgeva principalmente per ben 7 o 8 mesi l’anno nella stalla fra mucche, capre,pecore,e galline, l’inverno era la stagione dove al tepore degli animali  grandi e piccini si organizzavano dei veri e propri festini.

Così che nell’angolo all’entrata della stalla, su una delle due lettiere cioè lo spazio dove veniva legato il bestiame veniva creato il cosi detto (Balarohl).  Questo angolo veniva  diviso  con dei legni di castagno e con delle assi che fungevano da panche  mentre nel mezzo si creava uno specie di tavolo dove si svolgevano infinite partite a briscola e se la serata era prefestiva,creatasi la compagnia si svolgevano partite alla mora dove i nostri amati e indimenticabili Pe erano dei veri e propri appassionati giocatori, mentre nonne e mamme impartivano lezioni di filatura e rammendatura alle giovincelle   più grandine.

A noi più piccini le ormai stanche signorine ci intonavano antiche storielline nella speranza che ci potessimo presto intorpidire per poi poterci portare a dormire.

Eccone alcune..                                    …..Lha èghiò Balò

Chich e chiach shole culate  shò shalthat.  ahnshimò  le schalè, àndo chè ghèrò là èghiò Balò, lhà èghiò Balò, lha balahò ahn mesh ah lha sthalò..  ahn mèsh ah lah sthalò ahn mesh ahl sthaleht.                      cohri cohri

sahltho  ahndèhlèht…

Traduzione

Lha èghiò Balo !Era una signora immaginaria! Che tra il ridere e il cantare !Speravano tu ti potessi addormentare…ma la signora detta Balò io lo vista dentro al suo casolare… abitava alla Baita dentro lo scenario di Val Palot; e si tratta di Rosa Bariselli Maffignoli  ed era moglie di Pietro Pe  dei detti Sùbioch e specificatamente il detto Pierò Balò erano i genitori di Teodosio e Margherita detta Ritò Balò de la Baitò.

La signora  Rosa la ricordo con un fular  antico sulla testa ed uno scialle sulle spalle mentre  filava la lana.

E visto che non si dormiva  allora una filastrocca….nelle sere nevose Natalizie

Piero , Piero

Piero, Piero  para le pere

Piero Piero para i pirì

Piero Piero tè mo le fada

Piero Piero tela faròò..

tè’ncuntrat la meè murusà….. è tè le fada burlasò.

Piero Piero tè mo l’è fada Piero Piero tè  la farò.

Piero Piero l’è nat a fa l’erba  al shè ‘mpììnìt le braghe dè mèrda,

la shò mama l’è nada a tòòl la she ‘impinida ‘l’bigaròl.

Piero Piero tè mo l’è fada

Piero Pierote la farò Piero

Piero para le pere

PieroPiero      para pirì

Traduzione               Piero Piero raduna le pecore

Piero Piero raduna gli agnelli

Piero Piero me l’hai combinata

Piero Piero te la tornerò!

Hai incontrato la mia fidanzata e l’hai fatta ruzzolare

Piero Piero me l’hai combinata

Piero Piero te la tornerò

PieroPiero è andato per erba si è riempito i pantaloni di cacca, e sua mamma è andata a prenderlo e sie sporcata tutto il grembiule

Piero Piero me l’hai combinata

Piero Piero te la tòrneròPiero Piero raduna le pecore

Piero Piero raduna gli agnelli .

Questa invece è una canzoncina che canticchiavano i giovinetti quando arrivavano nei pressi della locazione dove  si ritrovavano al tepore della stalla ,

era una specie di litania in onore della giovane che sognavano di poter condividere gioie e lavoro, lungo il cammino della vita.

Uliga bèUliga bè matèle al malghesètvhè

e l’vèdarà al botèr è l’casolet

ha l ‘ve darà na fetò dè cagiadò

òleghò bè scitinò annemuradò

Traduzione                        Vogliteci bene

questo che vedete è il famoso archetto costruito in inverno nella stalla e poi messo come esca da settembre per la caccia di frode

vogliate bene al giovane malghese ,che non vi farà mai mancare burro  stracchino ,          avrete sempre una fetta di fresca cagliata.

Devi volergli bene……se sei ragazza innamorata…..

Tantissimi i modi di dire ,i modi di pensare, i comportamenti,( tutti concentrati in detti ) questo era un modo di confrontarsi proponendo il proprio modo di essere,quello  ritenuto condivisibile  e non, tutto con gesti ironici o propositivi, dentro una filastrocca, una cantilena , uno scherzo quasi carnevalesco ,in un racconto satirico rimato in forma ed espressione dialettale ,tutto abilmente declamato,da chì, una   antica arte oratoria aveva ereditato.

Sono frammenti di un passato vissuto quasi dentro un gruppo appartenente ad una  antica etnia,invece rappresenta un passato si! M a non lontano come sembra alla gioventù dei nostri giorni … sono semplicemente piacevoli rievocazioni tramandate da me vissute,e tra decine e decine ne scelgo una che mi sembra si accosti anche hai nostri giorni.

Come molti sapranno,erano in molti che a cavallo tra il 1800 e il 1900 emigrarono nel mondo, scendendo dalle montagne ,salpare il mare verso  paesi lontani in cerca di fortuna e un futuro migliore , e anche  fra i nostri Pe.

C è  però un Pe che in un periodo non tanto lontano ,intorno al 1930 andò a vivere e lavorare presso una  famiglia benestante dell’area bresciana, e si vociferava che lo avessero adottato e mandato a scuola che il  giovinetto si fosse istruito a tal punto a detta dei genitori, che le  sue doti migliori erano proprio quelle ,di avere acquisito un linguaggio di alto profilo classico.

Così le persone e i parenti rimasti alle rituali abitudini  della valle e preoccupati di non essere alla sua altezza al dialogo, cominciarono ad esercitarsi fra di loro alla lingua italiana, e quando  Giovanni  nel mese di Agosto arrivo su dai genitori a passare qualche giorno dopo un anno di duri sacrifici, gli amici lo accolsero in pompa magna;

lui piacevolmente emozionato rimase quasi incredulo a cotanta accoglienza, e così ostento una semplicità inaspettata, e pur esprimendo buona conoscenza letteraria  rispose così ai convenevoli .

Ciao Giovanni ! sono Bortolo! E Giovanni…si si non ti disconosco.. e Bortolo, (come ala?)e Giovanni con semplicità,(si daiì tiriamo l’ano).

Questi erano i modi per colorare i momenti di aggregazione  tra le nostre famiglie  parentelari.

Un altro detto che raccolgo fra i tanti è questo…..Nè la ita mè ardas be de tre laùr:

alcùl del mùl                 al cùl del cà

e  dè chèì …con semper la curunò andè mà….

Detto tradotto(nella vita tre cose sono importanti da riguardarsi

2 sono insignificanti, come il sedere del mulo e quello del cane , ma è importante dare un preciso senso alle  gesta delle persone  che fanno uso esagerato della corona del rosario..) la corona del rosario! Può sembrare un esempio non propriamente adatto,

ma si sovrappone in modo semplice e visibile, (cioè fare attenzione a tutti coloro che  mettono   in evidenza alcuni atteggiamenti ,confondendo magari quella che sia  veramente la loro personalità.. insomma la troppa devozione se è messa in continua evidenza , a quella persona è meglio. fare attenzione nel dargli troppa confidenza.)

I proverbi…..L’antica saggezza perde memoria  di se , e i ritmi dei nostri giorni faticano ad essere simili ,e quindi a volte difficili da assimilare anche nei paragoni o nel comprenderne il significato.

La vita come ovunque in montagna è sempre stata faticosa,e i suggestivi scenari paesaggistici nascondevano la lotta alle avversità naturali del tempo e  il duro lavoro per una fetta di polenta ,un pezzo di pane e la magrezza di un companatico sempre misero e uguale unito  all’atavico isolamento che ha portato il montanaro ad essere schivo  e riservato. Ecco per che ho pensato ad incidere dentro i mie scritti  alcuni modi di dire  che sono condensati di esperienze di vita legate hai rapporti sociali,agli animali,e rappresentano massime i  cui enunciati, sono essenza ricondotta con immediata saggezza,a fatti e azioni ripetute in avvenimenti che hanno lasciato il segno nel corso degli anni .

In questi proverbi leggo dentro la battuta faceta un corollario di moralità.

Soffermiamoci nella lettura, e scopriremo di incontrare compendi di sapienza rimasti anche oggi nel mondo virtuale dove il colore magnetico della carta creditizia che funge ad icona  del nostro status,. al motto quotidiano del dialetto serrato… chiuso difficile oggi da incontrare, se non vagabondando fra sperduti casolari.

Essi

rappresentano un nostrano vademecum per scoprire il nostro passato e la nostra amata stirPe.

Nei proverbi,c’è il ritmo della nostra civiltà contadina, ,prevedere l’andamento del tempo ,le stagioni !e lunazioni, sempre con la religione al centro di ogni azione ,citando il santo per individuare periodi e date, passando ,da sotto il sole! con la donna a   candeggiare         o viceversa! con l’ombrello, il mandrino portare il bestiame a         pascolare.

Eccovene alcuni

(1)A ciar dèlàà… candèla shè cumprò    né fomnò    gnè tèlò)

Al chiaro di candela non si prende ne moglie ne tela .)Gli affari vanno discussi e conclusi alla luce del giorno,gli accordi devono essere chiari e definiti:  la notte e le ombre tremolano alla luce della lume e della candela.

(2)Còn giòòn pràt è na ria sh’empienèsh

la farmacià

(con un prato e una riva si và spesso in firmacia) insomma !Con poco non è facile andare avanti:e la miseria  purtroppo porta alla malattia).

(3) Mal chè sh’vòl nòl dòòl(Mal che si vuole non duole)

Chi è causa del proprio male pianga se stesso.

(4)( Caai, ciòche è  matèle i  mantè le  gaiòfe nète)

Cavalli ,feste, e belle giovinette mantengono le  tasche vuote.

(5 )(En ca ghè shemper piaghe shè l’òm al ga l’bigarol è la fòmna le braghe)

in casa ci saranno sempre dolori se la donna porta i pantaloni e l’uomo il grembiule)

se vuoi avere una sana famiglia ,ad ognuno i suoi doveri.

(6)(L’èrbò finò la sta basinò,l’è l’shambùc chèl’paso shò)

L’erba migliore è quella che rimane bassa copre il manto del prato,mentre il sambuco che è legno vuoto e in’utile diventa alto ma si piega  si spacca solo appoggiando una mano ; eterno contrasto di chi pensa che ,la grandezza sta solo nella mente o nel cuore ,           cioè !

Le due parti di ognuno di noi invisibili…..

  • #1 scritto da pe patrizia
    circa 7 anni fa

    Caro fulvio a volte bisogna ragionare con la mente e la razzionalità, ma a volte è bello lasciarsi andare alle ragioni del cuore.
    Ciao buona serata!!!!

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